Logoterapia Modena. Viktor Frankl

Logoterapia Modena

LOGOTERAPIA MODENA.

GUARDARE IL MONDO IN MANIERA POSITIVA

Logoterapia Modena. Per Viktor Frankl (1905-1997), fondatore dell’approccio di psicoterapia chiamato logoterapia o analisi esistenziale frankliana, l’atteggiamento è sia un valore che un fattore terapeutico. Già nella letteratura di lingua tedesca il termine “atteggiamento” (“Einstellung”) era stato sottolineato come  “presa di posizione” verso la malattia, come “stile di vita”, come impostazione valutativa che comunque condiziona le modalità dell’incontro paziente-terapeuta.

Da un punto di vista generale Frankl definisce quattro diversi tipi di atteggiamento nei pazienti in psicoterapia, che parimenti rileviamo nei pazienti in cura presso il Centro Logoterapia Modena:

1.     la “ passività negativa” (ad esempio la tendenza alla fuga e all’evitamento dell’ansioso);

2.     la “attività negativa” (ad esempio la lotta sfibrante dell’ossessivo-compulsivo contro le sue ossessioni e compulsioni);

3.     la “passività positiva” (ad esempio tendere a ignorare o ironizzare il sintomo);

4.     la  “attività positiva” (ad esempio impegnarsi ugualmente in una attività malgrado i sintomi).

Durante il processo di analisi esistenziale frankliana,così come praticato presso il Centro Logoterapia Modena, si tenta di sostituire gli atteggiamenti “negativi” con altri più adeguati e funzionali, “positivi”, per realizzare quanto la psicoterapeuta Elisabeth Lukas, seguace di Frankl, ha definito “modulazione di atteggiamento”.La Lukas ha sottolineato che

nell’esercizio della psicoterapia si constata spesso che la sofferenza del paziente non deriva tanto dal problema in sé, quanto dal suo modo di osservarlo e di porsi da parte del paziente stesso (e su questo si basano tutte le psicoterapie di impostazione cognitivo-comportamentale).

I pazienti in cerca di aiuto presso il Centro Logoterapia Modena affrontano spesso le loro problematiche con un atteggiamento negativo per l’igiene mentale, che può essere trasformato in un atteggiamento sano, positivo, rivolto agli obiettivi e al senso della vita, capace di minimizzare o comunque di sopportare i condizionamenti e le frustrazioni esistenziali.

L’atteggiamento negativo infatti blocca le energie indispensabili per superare la sofferenza, rende la persona passivamente in balia delle sue difficoltà, rassegnata, indifferente, paralizzata interiormente, talora disperata.

E cambiare atteggiamento, sottolinea la Lukas, non è operazione semplice, perchè il pensiero umano è spesso molto tenace, poco flessibile,  quasi inchiodato sulle proprie posizioni, con un forte timore di cambiare.

Per realizzare praticamente la tecnica della modulazione di atteggiamento nel processo di cura, così come praticato presso il Centro Logoterapia Modena, non esistono schemi fissi, ma solo obiettivi. Il logoterapeuta sa che l’obiettivo consiste nel raggiungere un atteggiamento positivo nella interpretazione del proprio senso della vita. La Lukas osserva che non tutti i pazienti espongono la propria concezione della vita subito, a volte il logoterapeuta deve avere la pazienza di sapere aspettare anche varie sedute prima che siano esaurite le problematiche esistenziali di superficie (sintomi, situazione psicologica, rapporti familiari, ecc) e che si possano approfondire le domande essenziali sulla vita e sulla morte e rivelare le frustrazioni esistenziali. Occorre quindi saper attendere e creare quella necessaria base di fiducia reciproca perchè le problematiche etiche più intime possano emergere ed essere comunicate.

LOGOTERAPIA MODENA. DISTACCARSI DAL SINTOMO

Una volta esposti e chiariti gli atteggiamenti esistenziali e le rispettive problematiche, il logoterapeuta che opera presso il Centro Logoterapia Modena dovrà inizialmente individuare le “dissonanze esistenziali” (incongruenze, dogmatismi, unilateralità) per poi successivamente risvegliare e incentivare la “capacità di autodistanziamento”, cioè la capacità del paziente di distaccarsi dall’identificazione col sintomo e di “andare oltre”. Questa seconda fase comporta appunto la lotta contro l’identificazione del paziente con il suo sintomo e con la sua ipotesi. Per promuovere questo nuovo atteggiamento di distacco da sé, che rappresenta la possibilità di non essere più in balia dei sintomi, il dialogo col paziente subirà delle brusche svolte. Il paziente sarà libero inizialmente di sfogarsi, di manifestare le sue esigenze e punti di vista, ma quando arriverà a trattare la sua problematica acuta come lui stesso l’ha elaborata, verrà fermato dal logoterapeuta che opera presso il Centro Logoterapia Modena che col suo intervento “attaccherà” le ipotesi patogenetiche di base formulate finora dal paziente.

In questa fase lo scopo del terapeuta è di mostrare uno spiraglio, dare la possibilità di vedere una via d’uscita di fronte a un atteggiamento di preclusione di ogni possibilità nuova e alternativa.

Per fare questo si propongono schemi nuovi e opposti rispetto a quelli negativi del paziente, osservandone contemporaneamente le reazioni di feed-back. Oltre a ciò che viene detto, acquista molta importanza il modo in cui viene detto. Tullio Bazzi, profondo conoscitore della logoterapia, sottolinea che nel tentativo di conseguire la modulazione dell’atteggiamento del paziente connesso alla sua situazione, il logoterapeuta che opeara presso il Centro Logoterapia Modena deve  porre domande talora in tono ironico o addirittura provocatorio, onde ottenere una specie di scossa, di presa di coscienza che faccia apparire la situazione sotto una nuova luce.

La Lukas invita a non scoraggiarsi quando il nucleo profondo del paziente non vuole attuare la sfida contro le circostanze e i condizionamenti di vita, restando indifferente e impermeabile alle sollecitazioni terapeutiche. I pazienti possono essere più o meno responsivi a questo. In particolare risultano più recettivi a tale approccio le persone dotate di tendenziale buona capacità di humour e di autoironia (che sono già di per sé modalità di autodistanziamento).

LOGOTERAPIA MODENA. Dare un senso alla vita

Nel suo libro “Dare un senso alla vita” la Lukas traccia un programma schematico di trattamento per l’impiego della logoterapia o analisi esistenziale frankliana -schema adottato presso il Centro Logoterapia Modena- in cui la modulazione di atteggiamento occupa la seconda di 4 fasi:

1.     risvegliare e incentivare la capacità di autodistanziamento;

2.     modulazione di atteggiamento;

3.     riduzione dei sintomi e rafforzamento del nuovo equilibrio;

4.     allargare la possibilità di senso della vita attraverso la sensibilizzazione nei confronti di nuove forme di senso.

Secondo l’autore questo programma non può essere utilizzato tale e quale per ogni caso clinico, si tratta solo di una indicazione di massima per l’organizzazione del processo logoterapeutico. Sebbene in taluni casi sia possibile tralasciare la prima fase e partire direttamente dalla modulazione di atteggiamento, in genere la capacità di autodistanziamento costituisce una preparazione utile e talora necessaria per l’applicazione delle tecniche logoterapeutiche. Le prime due fasi non possono essere sempre nettamente delimitate ma fluiscono l’una nell’altra nel processo di presa di coscienza del senso della vita. Secondo l’autore inoltre la terza fase non può sempre essere presente, infatti la riduzione del sintomo è estremamente difficile in situazioni di per sé inevitabili come dolore fisico o morale, gravi malattie, lutti, che pure costituiscono un’altra indicazione per la modulazione di atteggiamento. Si tratta in questi casi di barriere esterne che limitano il metodo terapeutico (così come le situazioni più fortunate favoriscono a volte la terapia). Se non è possibile un distanziamento dal sintomo né una sua riduzione, rimane la possibilità della sfida noetica, cioè del proprio modo di reagire alla condizione dolorosa “nonostante” il sintomo realizzando i “valori di atteggiamento”. E questa possibilità nell’approccio della logoterapia è sempre potenzialmente data, in ogni situazione in cui una persona si possa trovare, anche le più disperate.

Letture di riferimento:

Viktor Frankl, Logoterapia e analisi esistenziale, ed. Morcelliana 1977

Viktor Frankl, Teoria e terapia delle nevrosi, ed. Morcelliana 1978

Elisabeth Lukas, Dare un senso alla vita – Logoterapia e vuoto esistenziale, ed.Cittadella 1986

Tullio Bazzi, Guida alla logoterapia – Per una psicoterapia riumanizzata, ed. Città Nuova 1985

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Un Commento

  1. Ho molto apprezzato questo articolo di Andrea Lisotti che mi ha permesso di avere informazioni preziose sull’Analisi Esistenziale Frankliana. Un approccio terapeutico che ritengo molto interessante e che da alcuni anni condivido nella pratica clinica.

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