Analisi Esistenziale Frankliana Modena

ANALISI ESISTENZIALE FRANKLIANA MODENA (O LOGOTERAPIA)

  • Cos’è la logoterapia o analisi esistenziale frankliana Modena?

  • Perché è utile come psicoterapia?

  • Altre implicazioni pratiche della logoterapia o analisi esistenziale frankliana Modena

ANALISI ESISTENZIALE FRANKLIANA MODENA. Cos’è la logoterapia o analisi esistenziale frankliana?

La logoterapia o analisi esistenziale frankliana Modena (psicoterapia centrata sul “logos”, cioè sul significato) è un approccio psicoterapeutico che coniuga aspetti psicodinamici, umanistico-esistenziali e cognitivo-comportamentali. Ha come antropologia di fondo l’esistenzialismo e la sua visione dell’uomo. E’ stata fondata a metà del secolo scorso dallo psichiatra e psicoterapeuta viennese Viktor Frankl, anche in base alla propria esperienza di detenzione in un lager nazista. Non è molto nota in Italia, ma ampiamente diffusa nel mondo e soprattutto in America, Australia, Israele. Sostiene che la motivazione primaria che spinge l’essere umano è la ricerca di senso alla propria vita e che tale motivazione primaria può essere utilizzata “lavorando” in senso terapeutico con il paziente sull’atteggiamento con cui egli si pone di fronte a sé, agli altri e ai propri problemi. In sintesi sostiene che il malessere psichico, nelle sue varie forme, esprime una mancanza di “senso”, cioè di significatività nella propria vita, e che viceversa una condizione di benessere ed equilibrio è espressione di una piena realizzazione di significatività esistenziale. Il lavoro essenziale in terapia è costituito dall’andare ad analizzare i significati che il paziente attribuisce agli aspetti della propria esistenza (come vive e che senso hanno per lui le attuali esperienze affettive, lavorative, familiari, ecc) e nell’esplorare nuove possibilità di significato più congrue e adeguate ai reali bisogni del paziente nell’attuale fase di vita.
Il termine “logoterapia” ha generato in passato confusione perché in medicina la logoterapia è la rieducazione del linguaggio (logos è un termine greco che significa sia parola, linguaggio che anche significato) in senso riabilitativo attuata dai logopedisti in casi di lesioni più o meno marcate delle aree di linguaggio del cervello (afasie, dislessie, balbuzie, esiti di ictus o di traumi cranici, ecc). Lo si è quindi praticamente abbandonato preferendo parlare di analisi esistenziale frankliana Modena, alla cui base c’è appunto la valenza di logos come significato, senso.

ANALISI ESISTENZIALE FRANKLIANA MODENA. Perché è utile come psicoterapia ?

L’aspetto più interessante della logoterapia o analisi esistenziale frankliana Modena, nelle sue implicazioni terapeutiche, è la centralità della libertà dell’individuo. Siamo sì condizionati dal nostro passato, dallo stato di salute fisica, dall’ambiente di vita in cui siamo, dal nostro stesso carattere, ma nonostante tutti i condizionamenti restiamo sempre e comunque liberi, cioè esiste sempre un margine di libertà di scelta, anche nelle situazioni più estreme. Ad esempio anche una persona condannata da una malattia o da un trauma su una sedia a rotelle mantiene la libertà di scegliere l’atteggiamento con cui vivere tale condizione. Quando non è possibile attuare scelte di un certo tipo a causa dei condizionamenti cui siamo sottoposti, ci resta comunque la possibilità di scegliere un atteggiamento invece che un altro, e su questo manteniamo sempre un margine di libertà e quindi di responsabilità.
Mettere in evidenza dove, in ogni situazione, resta il nostro margine di libertà e quindi di responsabilità di scelta, è uno dei punti di forza di questo approccio terapeutico, perché ha amplissime implicazioni terapeutiche. Se si può sempre scegliere (e anzi non si può evitare di farlo perché, paradossalmente, anche non scegliere è una scelta!) tra più di una alternativa, si può cercare di scegliere quella migliore, cioè quella per noi più “significativa” in questa fase della nostra vita, in base ai nostri bisogni e al nostro mondo e scale di valori. E se l’attuale scelta non è la migliore, come è espresso dal nostro malessere, possiamo fare una scelta diversa.
Le persone che vengono in psicoterapia portano sempre una sofferenza legata sì a qualche forma di doloroso condizionamento (storia personale, traumi subiti, lutti o perdite recenti), ma possono essere aiutate a vedere da una angolazione diversa la propria situazione proprio mettendo a fuoco il margine di libertà residuo (che spesso resta sfocato, sullo sfondo, non evidente). Questo margine di libertà costituisce la base implicita di ogni possibile cambiamento e quindi anche della possibilità di uscire da una condizione di empasse e potere stare meglio.

ANALISI ESISTENZIALE FRANKLIANA MODENA. Altre implicazioni pratiche della logoterapia o analisi esistenziale frankliana.

La dialettica tra destino (condizionamenti) e libertà è uno dei punti di forza della logoterapia o analisi esistenziale frankliana Modena utilizzabili in psicoterapia. Altri aspetti significativi che vengono ad assumere una importanza pratica nel lavoro nelle sedute di terapia e che derivano implicitamente sempre dal concetto di libertà di scelta sono:

  • la dialettica tra passato, presente e futuro
  • i “prezzi da pagare”
  • l’evidenziare i punti di forza
  • l’utilizzo dei sogni

Rivedere con l’aiuto del terapeuta la propria vita (analisi esistenziale frankliana Modena) consente di “resettare” le dimensioni del passato, del presente e del futuro che spesso sono intrecciate in modo distorto nella persona che soffre. In particolare quasi sempre la sofferenza è legata a un continuare a enfatizzare l’importanza del proprio passato doloroso lasciandolo invadere eccessivamente la dimensione del presente, avvelenandola e impedendo di viverla in un modo più autentico e gratificante e anche di potersi proiettare in un futuro diverso dal presente-passato. Iniziare a vedere il proprio passato come uno dei condizionamenti che però non esclude possibilità di attuare ora scelte nuove e diverse aiuta a riposizionare le dimensioni temporali in modo più corretto contribuendo a sbloccare la situazione di doloroso malessere del paziente.Un altro punto essenziale è che nell’antropologia esistenzialista la libertà è fondamentalmente potenzialità di scelta tra infinite diverse possibilità, e che scegliere una possibilità inevitabilmente implica escluderne tante altre, anzi l’escluderne tante altre diventa condizione imprescindibile per potere attuare “quella” scelta. Cioè implica dovere pagare un prezzo, inevitabilmente. Anche il non scegliere paradossalmente è una scelta e implica il prezzo di restare paralizzati e non vivere nessuna delle altre possibilità di cambiamento.
Il “prezzo da pagare” è un nodo spesso importante da sbloccare nel percorso di psicoterapia, perché spesso il paziente non ha tale lucida consapevolezza e, ingenuamente, vorrebbe “stare bene” senza pagare alcun prezzo, cioè senza accettare che può cambiare delle cose nella propria vita per potere vivere meglio ma che attuare questo cambiamento (che pure lo farà stare bene) implica inevitabilmente rinunciare a qualcos’altro cui è ancora molto legato (ad esempio approvazione o benevolenza altrui, una certa immagine di sé, benefici economici, ecc.). Esempio classico: il paziente resta invischiato in una relazione affettiva negativa e distruttiva per lui perché non accetta che, allontanandosi e chiudendo la relazione, l’altra persona dovrà a sua volta soffrire e lui dovrà convivere con sensi di colpa (però, restando in tale situazione, paga il prezzo di vivere male). Altro esempio classico: il paziente continua a studiare e prepararsi per un lavoro che in realtà non vuole fare perché non riesce ad accettare di deludere le aspettative di un genitore (però continuando così paga il prezzo di continuare a vivere male frustrando desideri diversi).
Aiutare il paziente a prendere consapevolezza di ciò che è “più significativo” per lui e dei prezzi da pagare per ogni possibile scelta, è mettere le basi per sciogliere un nodo importante del malessere. Come pure spostare il focus dal “prezzo da pagare”, su cui spesso resta paralizzato e spaventato il paziente, alla potenziale gratificazione dei propri bisogni derivante da possibili scelte “più significative”, permette spesso di sbloccare situazioni di sofferenza apparentemente senza via d’uscita.

A differenza di molte forme di psicoterapia che tendono a enfatizzare, di fatto, l’aspetto delle difficoltà che il paziente sta vivendo (pur con l’ovvio proposito di aiutarlo a superarle), mantenendo il focus nelle sedute su tali aspetti di “negatività”, la logoterapia o analisi esistenziale frankliana Modena tende a enfatizzare almeno con altrettantanta importanza la “positività”, cioè a mettere in evidenza oltre ai sintomi e alle difficoltà anche e soprattutto i “punti di forza” o risorse personali del paziente. Sembra la scoperta dell’acqua calda, ma incredibilmente molto spesso in psicoterapia si tende a non valorizzare a sufficienza quelle che sono le potenzialità e risorse assolutamente personali del paziente, che possono restare in ombra in quanto o considerate aspetti scontati o perché il paziente non ne è sufficientemente consapevole. Riuscire invece a metterle a fuoco, scoprirle o riscoprirle, valorizzarle, permette spesso di facilitare enormemente quel riuscire a vedere la situazione da un altro punto di vista e mettere in moto potenti dinamiche di cambiamento positivo. Un po’ come se a teatro accendessimo un riflettore puntato su personaggi o cose che prima sul palcoscenico non vedevamo (e quindi non “esistevano”) perché in ombra mentre un altro riflettore continuava a illuminare solo un personaggio o pezzo di palcoscenico (e quindi “esisteva” solo quello).

Nell’approccio psicoterapico della logoterapia o analisi esistenziale frankliana Modena viene inoltre spesso utilizzata l’analisi  dei sogni portati dal paziente in seduta, analogamente a quanto avviene nell’approccio psicoanalitico. Come in questo, viene sfruttato il fatto che i sogni esprimono in modo “camuffato” aspetti importanti del nostro mondo emozionale interiore, e che riuscire a “decodificarli” dà spesso importanti indicazioni su ciò che viviamo con difficoltà ma anche sul percorso da impostare per potere vivere meglio. La differenza rispetto alla psicoanalisi è che nella logoterapia o analisi esistenziale frankliana Modena cambia la chiave di lettura: non tanto gli impulsi principalmente sessuali ma le motivazioni di senso e significato personale per una vita il più possibile piena e gratificante.

 

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